Imparare ad imparare

5 (+1) modi per imparare nuove skill

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L’introduzione a questo articolo è superflua: è il 30 Aprile 2020 e tutti, bene o male, abbiamo dovuto imparare a vivere e gestire lunghe giornate a casa.

Qualcuno, come me (Beatrice), è fortunato e può continuare a lavorare. È anche qui inutile dirlo però: uscendo da questo periodo di isolamento il mondo al di fuori non sarà lo stesso di qualche mese fa e non mi dilungherò nel ribadire l’importanza di sapersi adattare e reinventare.

Dovrebbe trattarsi di ordinaria amministrazione per un creativo… Ma non solo. Personalmente credo che tenersi aggiornati, coltivare degli interessi e imparare cose nuove siano delle attività utili a chiunque, sia in ambito lavorativo che personale.

Alcuni lavori che vendo oggi li ho imparati grazie ad internet.

Cosa serve per imparare cose nuove? Se stai leggendo queste righe hai già tutto: un pc/smartphone e una connessione Internet. L’unica cosa che serve e non si può comprare da nessuna parte è la curiosità.

La curiosità è quella cosa fondamentale senza la quale non si può imparare un fico secco.
Lato positivo: è gratis e si può allenare.
Lato negativo: non si compra da nessuna parte.

Per curiosità intendiamo un generico “farsi delle domande” o meglio, allenarsi a far triggerare le domande. La mia domanda preferita è: “Ma come è fatto?

Un esempio: Vedo un’immagine su Instagram dove una persona fluttua per aria.
Step 1: Figo!
Step 2: Come è stata ottenuta l’immagine?

Oppure: Vedo su Facebook il logo di un’azienda che non conoscevo.
Step 1: Bello!
Step 2: Ma come si fa ad ottenere la disposizione di alcune forme su un tracciato vettoriale?

Credo che questo possa valere in qualsiasi ambito: la cosa più importante per imparare è osservare e andare oltre al primo sguardo superficiale.

  • Ma come si fa ad arrotolare il riso all’interno di una foglia d’alga?
  • Come si fa a realizzare un gioiello a mano?
  • Come si fa a fare una diretta streaming condividendo lo schermo del pc?

Ecco, sono le domande che triggerano le ricerche… E una volta che abbiamo le domande?

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Seguire pagine correlate ai propri interessi è sempre un’ottima fonte di ispirazione… e domande!

Triggera la curiosità e… Cerca!

Entriamo nel vivo: ecco qui una serie di spunti basati sulla mia esperienza, tutti provati e utilizzati di persona, che ho trovato utili per crescere, delle fonti dove cercare per rispondere alle mie domande e costruire nuove skill… Come persona e come professionista!
(NB: Non me la sento di ordinarli in base all’importanza, trovare quello che funziona meglio per ciascuno è questione di tempo e sperimentazione).

1 – Youtube (e, direi, “l’internet” in generale)

Oltre ai video di PewDiePie e quelli di Favij (Youtuber fortissimi nel settore intrattenimento) su YouTube c’è letteralmente un MARE di contenuti formativi… GRATIS!! Ma ci rendiamo conto? Sono GRATIS!
Basta cercare una qualsiasi delle proprie curiosità seguita dalla parola “Tutorial” (provaci anche su Google!) e… Boom! Ci sono interi corsi gratuiti per imparare ad utilizzare software o… cucinare il pane!
Poi basta iscriversi ai canali per trovare ogni giorno nella propria home contenuti correlati; gli algoritmi di suggerimento funzionano abbastanza bene.
Ti interessa imparare a scontornare le immagini? Beh, potrebbe interessarti anche il nuovo video che spiega come questo procedimento sia diventato più facile e veloce nelle ultime versioni di Photoshop.

2 – Corsi Online

Parliamoci chiaro: i contenuti gratuiti hanno (quasi sempre) dei limiti. Approcciandosi a nuove competenze, che si tratti di programmazione in Java o alta pasticceria, è meglio considerare un budget da investire.

Navigare tra i tutorial è divertente, ma alle volte richiede molto tempo e può portare a sprecare tempo in corsi poco accurati o programmi lacunosi (vietato lamentarsi, sono gratis!).
Pagare per un corso spesso risolve questi problemi. Ci sono molte piattaforme come Udemy , Envato,  o Skillshare che offrono corsi e masterclass anche molto curate a prezzi accessibili.

Nel momento in cui si scopre che un determinato settore interessa particolarmente questo passo è quasi obbligatorio.

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Le offerte su Udemy sono un po’ come quelle di Poltrone e Sofà…

3 – Corsi…offline!

Tenere d’occhio alcune pagine istituzionali, alcuni gruppi Facebook e le pagine di associazioni permette di venire a conoscenza di corsi, seminari e workshop organizzati da enti locali o singoli professionisti. Le occasioni formative che riuniscono gruppi di persone (anche online) hanno un innegabile vantaggio: permettono di conoscere persone nuove con interessi affini ai nostri e questo provoca inevitabilmente scambi costruitivi di idee e, perché no, occasioni per parlare di lavoro.
Il lockdown non è una scusa: se stai pensando di seguire un corso, un webinar o altro e vuoi presentarti al meglio abbiamo raccolto un po di consigli per aumentare la qualità delle tue videochiamate

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Il Laboratorio di Public Speaking, organizzato dal Centro Giovani di Monfalcone Innovation Young e curato da Giovanni Tavaglione è una di quelle esperienze ideali: ho imparato molto, ho conosciuto persone fantastiche e, con alcune di loro, ho avuto modo di collaborare anche dal punto di vista lavorativo.

4 – Podcast

I podcast in Italia sono tremendamente sottovalutati.
Anche qui ce n’è per tutti i gusti ed è un ottimo modo per impegnare in maniera produttiva tempi che altrimenti sarebbero un po’ morti come, ad esempio, un viaggio in auto o il tempo in cucina.

Non si tratta di veri e propri corsi o tutorial ma di approfondimenti su temi molto interessanti che forniscono spunti di riflessione o analizzano problematiche e tendenze attuali.

Un esempio: Hacking Creativity è un podcast italiano molto piacevole e curato. Vengono intervistati professionisti che lavorano in ambito creativo, autori e scrittori sia del mondo del cinema/tv che della musica.

Ascoltando questo podcast ho capito molto meglio come funzionano alcune dinamiche lavorative e trovato diversi titoli di libri.

5 – Libri

Sì, i cari vecchi libri, oggi ancora più accessibili grazie al formato Kindle. I corsi, i tutorial e i workshop spesso sono correlati da una bibliografia, così come i podcast.

Dal marketing alla grafica, la mia piccola libreria (sia fisica che virtuale) si espande di continuo e rimane una delle fonti di apprendimento che preferisco. Il libro riesce a raggiungere un livello di approfondimento che pochi altri formati riescono ad offrire e, alle volte, possono veramente stravolgere l’idea che ci eravamo fatti su determinati argomenti.

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Alcuni libri della nostra libreria: non manca una certa varietà.

6 – (Bonus) Provare, provare e fare sul serio!

La teoria è utile… Ma ancora più utile è metterla in pratica.
Se guardi un tutorial, provalo. Se segui un corso, inventa un progetto dove metterlo in pratica.

Certo, se il settore è totalmente nuovo può essere difficile… Ma impegnare subito le nuove competenze in un progetto reale è il modo migliore per imparare sul serio e… trovare nuove domande!

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Bea

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