3 idee per (ri)trovare la voglia di fare

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Vacanze di Natale.
Con un po’ di tempo libero a disposizione rimetto le dita sulla tastiera per condividere qualche pensiero.
Stiamo vivendo un periodo particolare durante il quale ho la fortuna di avere ben poco di cui lamentarmi. Ci sono la salute (mia e delle persone vicine), il lavoro e la possibilità di fare cose belle.

Fatta questa piccola e doverosa premessa vengo al punto: sto cadendo ripetutamente in stati di apatia e “voglia di far niente”. Certo, sto risentendo della stanchezza accumulata e di una situazione 2020 non proprio facile a livello globale… Quindi visto che siamo tutti sulla stessa barca condivido alcune pratiche che sto sperimentando per superare questo loop di “Non ho voglia di fare niente/Non posso fare niente” e cercare di ritrovare un po’ di spirito creativo e propositivo.

1 – GUARDARE COSE, IMPARARE COSE

Per me è uno dei meccanismi più potenti.

Ho sempre un corso online (o più di uno…) che mi aspetta e, grazie ai meccanismi dei correlati, è facile trovarne di nuovi. Cercare di tenersi aggiornati sulle novità di un settore oppure approfondire delle competenze è sempre stimolante per il cervello e può attivare i meccanismi che fanno nascere le idee. Indifferente che si tratti di plugin audio, schede video o accessori per la pesca.

Ah, è uscito il nuovo modello di X con la possibilità di fare Y!” solitamente funziona.
Se i corsi online sono troppo impegnativi (e alle volte mi scontro contro questo muro) ripiego sui tutorial Youtube.

Un esempio: da un tutorial su come creare un cielo stellato su Photoshop partendo da 0 nacque quest’immagine ormai qualche anno fa. Un altro principio molto semplice ma che per me funziona sempre: guardando gli altri fare viene voglia di mettersi all’opera.

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2 – I SOGNI

Eh sì, l’attività onirica è una fonte di ispirazione continua.

È l’inconscio che parla, si esprime, urla. È nel nostro inconscio che risiede l’intuito e durante la notte metabolizziamo e sintetizziamo gli stimoli ricevuti durante la giornata.

Quindi, alimentando la mente con le cose viste sopra viene da sé che il nostro mondo interiore si mette in moto. Funzionano anche film, serie tv, libri, musica.

I miei sogni sono spesso ambientati in paesaggi strani e surreali e cerco di ricordarne i dettagli e le palette colori. Hanno fatto spesso da base per immagini di questo tipo.

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3 – PREVENZIONE

Si può prevenire la sindrome da foglio bianco? No, non credo.

Abbiamo tutti alti e bassi e il cervello non può sempre lavorare al 100%. Però possiamo aiutarlo a non cedere a lunghi periodi di sconforto e inattività. Un mezzo potentissimo è la scrittura. No, non parlo di libri, intendo mettere per iscritto progetti e obiettivi.

Nella mia agenda c’è una pagina dedicata a “Quando non sai cosa fare ricordati che puoi:”

– Scrivere un articolo per il blog
– Guardare il corso sugli ambienti 3d in Blender
– Ottimizzare il sito
– Sistemare il portfolio
– Capire come funziona una stampante 3D
– Progettare i biglietti da visita
– Sistemare i cavi dietro alla scrivania
– Mettere in ordine il cassetto
– Suonare il piano
– Cantare
– …

A cosa serve questa lista?

Sostanzialmente a ridurre il tempo sprecato scrollando passivamente la wall di Instagram o Facebook. Poche cose sanno essere ladri di tempo come i Social. Il “Do giusto un’occhiata” si tramuta spesso in 20 minuti buoni di droga per il cervello. (Su questo argomento rimando alla cospicua letteratura in merito, non ho inventato niente. Lo avete visto “The Social Dilemma”?).

Ahimè, cazzeggiare è bello ma ho riscontrato su me stessa (anche qui, la scoperta dell’acqua calda…) che abbatte il mio livello di creatività e voglia di fare. Bastano pochissime azioni concrete, anche solo mettere in ordine dei cavi, per attivarsi. Il primo passo è il più difficile, quindi è più facile farlo piccolo.

BONUS – VIDEOGIOCHI

Ecco, ma non avevamo detto di non cazzeggiare?
Non proprio. Cazzeggiare, staccare la testa, giocare e concedersi del tempo dedicato solo all’attività ricreativa è qualcosa di essenziale e, mea culpa, a volte me ne dimentico. E i Social non sono attività ricreativa.
Lo noto ora scrivendolo: RI-CREATIVA. Che bello.
Lo sport insieme al divertimento senza secondi fini sono sicuramente tra le cose più salutari per il cervello. Il primo per scaricare le tossine e il secondo per ricaricare le energie e la creatività.
Meglio di tutto: fare entrambe queste cose OFFLINE.

Spero che queste cose siano utili per qualcuno anche solo un po’. A me scrivere questo articolo è servito a superare un momento di stanchezza facendo una sorta di recap, invece che buttarmi sul divano con il telefono lamentandomi perché oggi il tempo fa schifo e non posso andare a correre.

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Bea

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